Guide turistiche a Firenze ai tempi del COVID

Aggiornato il: gen 17

Guide turistiche a Firenze ai tempi de COVID


@grazie Massi per le foto



"Un post un po' triste che dedico a tutte le guide turistiche a Firenze e, in particolare alle mie amiche guide e NCC:
Cristina, Sara, Vanessa, Teresa, Rubina e chiaramente Irene."

Questo è un articolo un po’ triste, ma del resto, è un mondo parecchio triste quello in cui stiamo vivendo.

Stavo scrivendo un articolo sul battistero di Firenze, il bel San Giovanni, e mentre scrivevo, ricordando i colori brillanti che sono emersi dopo il restauro mi sono sentita terribilmente anacronistica.

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Piazza della Signoria vuota

Noi, guide turistiche a Firenze, siamo fantasmi che infestano una città vuota. Noi, gli albergatori, i ristoratori del centro, i negozi del centro... quanto mi manca il centro!


Vasariano e Ponte Vecchio - vuoti




Cammino in periferia su marciapiedi senza storia. Non conosco il mio quartiere, abito fuori dal centro, la mia vita era tutti i giorni in centro. Qui ci sono facce sconosciute.

Mi mancano le facce del centro, ora gli esercizi che non sono chiusi albergano personale con gli occhi pieni di sgomento.

Mi mancano i San Pietrini del centro, mi manca l’Arno, mi manca da morire.

Mi rendo conto che ero abituata malissimo.

Ogni giorno, ero a stretto contatto con dei capolavori che la gente attraversa oceani per vedere.

Mi manca la bellezza delle vene del collo del David, mi manca prendere il caffè davanti all’Accademia e scambiare due parole con la gente del posto.

Mi manca andare tutti giorni a mangiare nello stesso ristorantino in via San Gallo, mi manca il fatto che il barista ormai non m chiedeva nemmeno più come volevo il caffè, mi chiamava per nome.

Mi mancano le linee del volto della Lippina agli Uffizi, mi mancano quei turisti che ti ascoltano con gli occhi pieni di meraviglia.

Mi mancano i ragazzi delle radio.

Mi mancano le ragazze di una delle agenzie per cui lavoravo spesso. Mi manca una collega più grande di me che mi ha insegnato tanto, Debora.

Mi manca fermarmi a prendere una birra dietro al Duomo con un’amica. Mi manca fumare una sigaretta appena finito un tour.

Mi manca essere invitata a pranzo dai turisti come ringraziamento. Mi manca la gente.

La gente di tutti i giorni e quella sempre nuova.

Mi manca il Ratto delle Sabine.

Mi manca lamentarmi dei turisti cafoni.

Mi mancano gli studenti che sono sempre difficili da gestire ma che, quelle volte che riesci a catturare la loro attenzione, ti fanno sentire praticamente uscita dall’attimo fuggente.

Mi manca il Salone dei Cinquecento.

Mi manca raccontare di Cosimo il Vecchio e di Savonarola. Mi manca Santa Croce, mi manca il crocifisso di Donatello. Mi mancano Santo Spirito e la Cappella Brancacci.

Mi manca terribilmente tutto.


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Piazza Signoria - Ancora vuota

Mi manca il bar dietro gli Uffizi dove sono passata anche vestita da sposa.

Mi manca il Bargello.

Mi manca lavorare sì, tanto! Ma ancora di più mi manca la mia vita.


In questo anno ho cercato e sto cercando di reinventarmi ma tutte le volte torno sempre al punto di partenza. Tutte le strade portano a Firenze per me.

Non so se mai le cose torneranno come prima, probabilmente prima o poi sì, ma chissà quando…

Con questo non voglio assolutamente sminuire quello che altre persone stanno passando, la malattia fa paura, non sono assolutamente qui a negare questo, sto solo parlando di un’altra cosa.

Non so se tutte le guide turistiche a Firenze amano la città in questo modo, ma molte di quelle che conosco io sì!

Forse per qualcuno era solo un businness (e per l’amor del cielo la parte economica è importantissima anche per me!), ma c’è dell’altro. C’è che per me era la mia vita.


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Ponte Vecchio - Tutto chiuso

Domani, 15/01/21 riaprono i musei, ma chi ci portiamo noi nei musei?

Ci troveranno a vagare come anime irrequiete nei corridoio vuoti.

Come vi dicevo sono abituata male, sono abituata ad amare il mio lavoro, è terribilmente difficile rinunciarci.

E’ difficile anche diventare guida lo sapete?

Il corso è difficile, l’esame è difficile, ma non è quella la parte più complessa…

Sono diventata guida nel 2012, ormai 9 anni fa, e c’è voluto un sacco di tempo per diventare una guida turistica davvero.

Non è un mondo che ti spalanca le porte, all’inizio è difficile, per prima cosa si lavora per le agenzie più sbagliate, perché non si conosce altro, e perché le agenzie giuste non ti prendono in considerazione all’inizio.

Dal 2012 al 2014 ho preso un’enorme quantità di porte in faccia.

Non solo io, è normale se non hai agganci, e io non ne avevo! Bisogna avere pazienza, farsi conoscere, costruirsi piano piano una reputazione, conoscere le persone giuste. Che fatica!

Ma io come tante altre ragazze del mio corso non ho mollato!

Volevo fare la guida!

Otto anni per costruirsi una professione e una settimana per distruggerla! Puff! Sparita!


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Firenze vuota - tutto chiuso

Intorno al 2015 sono diventata una “guida vera”, chi è del mestiere lo sa cosa intendo.

Nel 2019 ero arrivata ad un punto in cui potevo dire: "evviva ce l’ho fatta!", ma avevo ancora tanti progetti, tanti piccoli obbiettivi da raggiungere passo passo.

E ora nulla… sembra tutto sparito... e si va verso la primavera.

Generalmente a Febbraio le guide iniziano ad andare in fibrillazione, ci si prepara ad una stagione di fuoco. Si fanno programmi fino a Novembre… mi sa che quest’anno non andrà così!

Però devo dire che c’è qualcosa che non mi manca, non mi manca il turismo di massa, non mi mancano le proposte per servizi sottopagati, non mi manca vedere chi fa free tour, non mi manca l’abusivismo.


Voglio concludere questo articolo con un briciolo di speranza. Un raggio di luce in fondo c’è...ma non so quando.

Voglio pensare di farcela.

Voglio pensare che il mondo guarisca e che il turismo ne esca rinato. Voglio per Firenze un turismo di qualità.

Voglio gruppi piccoli, voglio offrire al cliente quello che si merita. Per questo sto cercando di sistemare il nostro (mio e di Irene) sito.

Vogliamo rivolgerci direttamente al consumatore, o ad agenzie italiane e straniere che pensino ad un turismo di qualità.

E questo non vuol dire spendere di più per il turista, perché prendere una guida privata in realtà costa meno che far parte di un gruppo precostituito, se si è più di tre.

Voglio pensare ad un nuovo turismo, intanto in qualche modo camperò. C’è un app sul cellulare che permette pagamenti con bancomat anche fuori. Voglio lavorare direttamente con i clienti e voglio fatturare tutto! Sarà nel 2022? Nel 2023? Non lo so, ma io ci sarò!


Guide Turistiche a Firenze - Your Florentine Guide


#guideturisticheafirenze

#firenzecovid


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